Residenza nel bene

Oggi prendo la residenza nel bene
mentre le cose accadono come, a volte,
anche gli oggetti cadono, in frantumi.

Ma dove vado io, ostinatamente,
c’è spazio per qualcosa che se cade risale
e se sconfina poi posa, si riposa e ricomincia.

E in questo mio certificato, scrivo solo parole
con capacità di amore, aggettivi che mi servono
per riconoscere il luogo, e il tempo, e la persona.

La persona che sono, la persona che sei, il tuo
odore di more sotti i segni dei rovi, la tua intatta
bellezza. Le cose tutte che sorridi, e dici. E benedici.

cris 1
(Photo by Nerina Garofalo)

 

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