una cosa è una cosa

© giuseppe braga, dicembre 2011 – tecnica mista (foto di Federico Buonanno)

una cosa è una cosa. una cosa.
una dirimpettaia della cosa viva,
del battito un maltrattamento,
un abuso sul tatto, sull’olfatto.
non hanno gusto le ore
né i giorni né i fottuti secondi.
Non ce ne sono per nessuno
e per nessuno ce n’è. Io non ci sono.
Tu non ci sei. E siamo qui,
e dove vuoi che andiamo?

Detesto, come un rovello, un uncino
un unicorno svuotato d’amore,
la parola amore. Non conto
e niente conta, qualcuno fa lo sconto
al tempo, ed io al supermercato
non so davvero cosa prendere e lasciare.
Prendere e lasciare, lasciare.
Lasciar andare, cadere. In questo
sonno profondo che non sento.
non sento che un lamento. e sono io, e sei tu,
no, non sei tu. è un suono, uno spavento,
un ansimo del cane che latra dall’interno.
E’ un inferno, un inferno persino il paradiso.
Il tuo sorriso. Il tuo sorriso. Un sorriso è un sorriso.
Un sorriso.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...