Interno 1

 

Si muove tutto, stasera, Cassel. L’utero, il seno, i glutei. Si muove anche la schiena. L’immaginario del contatto ha la potenza di una pelle cosa che si intrufola sulla pelle cosa, che si striglia, che percepisce i pori, i fori e i nodi alle caviglie. E gli incavi, gli interni, le superfici rigide, le labbra molli. E una vertigine indovina, quasi cieca. Non conta, si spaventa, si scosta, si sfavilla. Così si fa la doccia una ragazza.

Ora di cena, Cassel. Prima di cena.

(zenZéro, op.cit., pag. 25)

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3 pensieri su “Interno 1

  1. una leggerezza francese, quel dinoccolarsi dell’anima intorno al corpo che apre l’aria mentre lei passa e scuce voli dietro gli occhi, e case altissime, bellezza.

    nella rarefazione della parola, la consistenza del corpo che chiama.

    seguo.

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