Ma

(diane arbus, girl in a watch cap – nyc,1965)

Dovevi darmi quel vocabolario
che lo si dà ai bambini come cura
quello delle parole buone delle rotte
della solidità della risacca della biacca.

Mi hai dato invece quello dell’intacco
del vortice del forcipe del crollo,
quello che si fa spazio quando il corpo
non regge tutta l’anima che porta.

Hai fatto chiusa a due mandate ogni mia porta
e aperta la finestra che dà dentro dalla bocca.

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