Lettera che Lucifero scrive a Vespero a Mezzogiorno

Ho sempre detto, amore mio, che ci si sceglie in una volta ed è per sempre.
Che non ci sono amori necessari e amori contingenti, mentivano i filosofi, sapendo di mentire. Anzi, io credo, che non ci siano amori altri. Mille altre cose, sì. Mille altre forme di passione, di innamoramento.Il desiderio, la scoperta, e un po’ la noia, e poi la rabbia, lo scontento, il troppo e il poco. Ma io, di tutto questo,io non ne ho mai voluto se non passandoci attraverso, in qualche modo, unita a te. L’amore è scomodo e introverso, non è capito e non capisce. Esclude, taglia, incolla. Rattoppa, nutre, genera, infittisce. Non credo di aver fatto cose senza amore, in vita mia, e così quindi ho fatto cose ingiuste, le cose di paura, le cose rovinose. Le cose che si fanno ad occhi chiusi. O troppo aperti. Ma usiamo la parola amore troppo poco in senso proprio. Ce la facciamo scivolare comoda e parziale. Io ho cominciato dove cominciano i bambini, dai sogni dei due anni, e quando sei arrivato ti ho portato lì.Amo il tuo odore e il tuo sapore, persino quando lo immagino che si mischia a quello d’altra donna, o ad altra forma. Amo il colore che si modifica nel tempo, degli occhi, dei capelli, della pelle. Amo l’averti odiato e non capito, amo il tuo fiato quando mi scalda il palmo all’improvviso… Ci sono inverni e primavere e molta estate. Un solo autunno che si tiene un po’ distante. Vorrei vederlo tutto, quello. Quando mi sento in cima a questo medioevo, quando non so più bene dove stiamo andando, penso a quei due che si son messi lì a dormire, mentre bruciavano le case.Ed era un ghetto. E poi a volte penso che da vecchia, vorrei lasciarmi stare su una spiaggia, senza vestiti, rattrappita e sonnolenta, e bere sotto il vento tutta l’ora, sola con te, dove si vede Venere, la stella prima, che da ultima il mattino ricomincia. In una lunga, sola, deterministica giornata, accanto a Vespero, che si fa poi Lucifero, e noi due soli accanto. Credo che si ami quando ci si consegna, ci si assume. E credo che tutto questo non si chieda, non si ottenga. E’ come per incanto, e forse un po’ come per Grazia. Accade. Ci attraversa. Ci siamo scritti mille lettere d’amore. Non smettere. Non smetto. Porta la luce sempre al nostro letto. Perché se siamo come un fiume, c’è una magia d’amore che fa che il fiume sempre ritorni alla sorgente, dove chissà cosa saremo, e sono certa che quest’essere non sarà mai assimilato al niente. L’amore è un fiume che ritorna sempre.

(ZenZéro)

*Su invito di Rosamaria Caputi per Cuori da Venere

Annunci

3 pensieri su “Lettera che Lucifero scrive a Vespero a Mezzogiorno

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...