Prima dell’era di Costanzo

Ed eri disarmante

con la tua forma secca

segnata  ed ombreggiata

sulla dismisura

inelegante e roca

e forse cieca per

languore d’occhi

dovevi avere

umida la fica

e smosso il cuore

e travestivi la parvenza

per errore

la tua imperfetta metrica

reclusa

era il refuso della perfezione

e della seduzione

delle bellissime preziose

rose di velluto

date al giardiniere

lui sì che l’usa

quell’arnese

eri mancante

indecorosa

brutta persino a leggersi talvolta

sedia rotta

ed io t’ho amata

in ogni piega non rimossa

dove si sedimenta l’ora

e si dissesta la rincorsa

nel rovo delle more

t’ho calpestata

come padrona fa con la sua musa

maldisposta

e sono certa che lo sai

che il piemontese

t’annusa perche sai  di muffa

che genera e seduce

l’orlo che trabocca

lecchi la bava come

può solo una signora

che vende grappoli

di labbra rosse

ornamento della perdita

di senno rincorso per la strada

dal muscolo che batte

a sfinimento-

nella vita che dilaga

(n.g. 2009)

Annunci

4 pensieri su “Prima dell’era di Costanzo

  1. purtroppo vero il titolo, che addita un prima e un dopo. poi tutta la fisicità avvolgente che ti è propria e ti dilaga mentre versi. tanto che il “perche” m’appare diventare anche per te (refuso della perfezione).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...