mi primaveri tu

(danae, by John Dimech)
(danae, by John Dimech)

se mi riappropri di me,

mi svesti, mi rivesti e mi rimesti,

mi porti al limite dell’umido canale

che mi riversa in mare. E fai salata ogni

mia pietra, ogni mia duna, ogni mia gola stretta.

Arsa, riempi di te la mia piccola grotta che singhiozza,

che fai smossa, che si riapre e silenziosa mette a sogno ogni squittio,

quel mugolio che sale come se fosser l’ale la via che viola il muro

del silenzio, che si condensa lento, che mi scolora ogni ombra di dimora,

e cieca mi riamora. Tu, come Giove piove , scendi e mi copri, goccia incurante

dei miei rovi, rovi pensosi, scompigliati. Cancelli il sentimento,

lo rendi trasparente. Mi primaveri, tu, d’estate.

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2 pensieri su “mi primaveri tu

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