Mantra per frequentazioni analitiche

Diane Arbus (New York, 14 marzo 1923 – Greenwich Village, 26 luglio 1971)
Diane Arbus
(New York, 14 marzo 1923 – Greenwich Village, 1971)

***

Esco al mattino e vado dove c’è il taxi che mi aspetta.

Salgo, converso, indico la traversa e infine scendo.

Mi trovo a via Scarlatti, numero irrilevante.

Accendo una sigaretta, pendo verso il muretto,

fumo a mezzo.

Guardo tre volte l’ora, varco il cancello, mi porto all’acqua,

saluto il pesce rosso.

Guardo nella guardiola, mi rassicura la mezzaluna del portiere.

Poi viro a destra.

Spengo la sigaretta,  lascio che se ne scivoli alle grate del tombino.

Che lo so tutto. Quello.

Salgo i gradini. Varco il portone ed entro.

Guardo la prima rampa e la risalgo.

Faccio il mio primo piano, mi aggiusto un po’ i capelli,

prendo due gocce o tre,

quattro se è giorno pesto.

Sento il fiatone per i gradini che hanno quel passo lungo

d’altro tempo. Spio se fa movimento il vano, in ascensore ,

vedo se porta su un qualcuno, se tutto tace.

Ssalgo gli ultimi gradi del mio giudizio al tempo che riservo.

Mi fermo , riprendo fiato, faccio silenzio in borsa,

leggo sul campanello.

Dove non trovo nome, suono.

E poi mi fermo.

A mente, tutto questo,

al chiuso del mio divano, a casa,

mentre mi dondola un panico maldestro.

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2 pensieri su “Mantra per frequentazioni analitiche

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