l’asparago selvatico

glamour2x20

Se mi disabiti, e mi concedi la forma degli istanti,

lo scricchiolio del tempo all’orologio incerto dei contatti,

e mi riconti e conti e non tornano i conti ma mi si

sfilano i secondi giù dal labbro, e mi contorni come

un mazzolino di violette, asparago selvatico

tinto di rosso arancio e di violetto, io fremo.

Sento la vita che si stringe e mi si avvolge intorno

mi trovo e ti ritrovo immemore del campo del

tormento, della parola fine di ogni storia, senza

mezzo. E mi rimetto al tuo servizio, sono quella

servetta silenziosa che ti rimbocca la penna e che

ti succhia tutto l’inchiostro che tenevi nel cassetto.

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