La cresima di Bruno

Diventare soldatini di Dio, si diceva.
Se ci pensi, una gran tenerezza.
In salvo dal silenzio del canto,
con l’unguento sul capo.
Così certi di poter superare
la più dura battaglia d’amore:
esser giovani e dovere non esserlo più.
Io vorrei che noi fossimo sempre
soldatini di Dio, persino di resa
della mente o del corpo. Come immersi
nel bagno del sogno, scalzi e rotti, in singhiozzi,
ma con gli occhi al chiarore rivolti.

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