L’inchino che abbraccia

a Pino, cui non manca mai l’acqua nelle mani

 gargani

 

 

 

Uccisi dalla retorica degli aggettivi
andavamo, o tentavamo. Era
la buona vita, e forse l’agra.

In principio era il verbo.
Ed era il verbo morire,
così lo sapevamo, com’era.

Ma non bastava. Noi potevamo,
soli, consegnare indifesi lo sbrilluccico
alla platea che plaudiva.

Come eravamo belli. Ed è sempre
soltanto l’inizio a consumarsi
con la consueta tenerezza.

Ė il sorso d’acqua, nel deserto,
che ci accudisce e ci divora.

Come fra i sogni e le visioni,
inquieto, un vagheggiar d’aurora.

*N.G. – Roma, 14 luglio 2014, in margine alla visione di “Sguardo e senso – Vita di Aldo Giorgio Gargani”, un film di Dario D’Incerti – Prodotto, per Cinelogos, da Giuseppe Varchetta (che con D’incerti lo ha sceneggiato).

 

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