a come ape

Si è fatta silenziosa, Cassel, quella parola piccola, un pochino rovinosa, che prima scivolava fuori, come l’umore dalle piante nella notte. si è come rattrappita, un po’ infelicitata dalle troppe occorrenze che lo sente che fluiscono. come se il mondo potesse la poesia dell’intoccabile, dell’invisibile, ma ad ogni cane manca il morso, a ad ogni guerra la cerimonia del ritorno. così, stavolta, ci mettiamo alla lavagna, e ripetiamo:

a come ape, b come banana, c come campana…

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