Io credo che il due di novembre

papa-neve
(Fago del Soldato, CS – 1975)

Io credo che il due di novembre
si debba restare in silenzio.
Che appena si possa portare lo sguardo,
un fiore di scarto, un ripensamento.

La nuda mancanza che crepa il mattino,
un manto d’incanto nel freddo.
Il suono di voce che torna a ridire,
se si è fortunati, lo sguardo negli occhi.

Da sotto, quell’ora perfetta che è stato
chi amato è perduto, dondolato dal soffio,
cantato o narrato da un povero muto.

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